Tracciare i click sui pulsanti in Clickfunnels

click su pulsante in Clickfunnels

Quando parliamo di tracciare i click sui pulsanti in Clickfunnels, ma anche in generale, parliamo quasi sempre dei custom events.

Ossia: Li eventi personalizzati!

Li eventi personalizzati, cosi come appunto i click su un determinato pulsante, sono molto utili nel marketing digitale.

Specialmente nei funnel di vendita!

Ci aiutano a capire il comportamento degli utenti mentre si trovano a navigare il nostro funnel.

Con il tracciamento di un evento personalizzato, come il click su un pulsante (ma anche su un link testuale), possiamo fare diverse cose:

  • Possiamo inviare l’evento in Analytics e aggiungere quest’azione a un “funnel path” che abbiamo impostato.

  • Possiamo inviare l’evento al nostro CRM e innescare la partenza di un’email per quell’utente.

  • Possiamo inviare l’evento a Facebook e creare un pubblico custom che poi andremo a targettizzate con le nostre ads.

  • Possiamo inviare l’evento in Google Display ads con l’aiuto dei segmenti di pubblico creati in Analytics!

Cioè, il click su un determinato pulsante, in una determinata pagina del nostro funnel, rappresenta una tappa nel funnel di tracciamento che porta alla conversione finale.

Un passo avanti fatto dall’utente!

Se l’utente ha fatto click sul pulsante, vuol dire che ha percorso il funnel fino ad arrivare li, al passo seguente al click su quel pulsante!  

Se non ha fatto click, vuol dire che è rimasto là bloccato prima o davanti al pulsante stesso.

Con Analytics possiamo prima di tutto sapere quanti utenti rimangono li bloccati in quel punto del funnel.  

Poi possiamo anche fare qualcosa, come per esempio inviarli una email con il nostro CRM!

Un email persuasiva che lo spinga ritornare in quel punto, davanti a quel click e vada avanti eventualmente!

Quindi il click su un pulsante è molto importante a fin dei conti del tracciamento e dell’ottimizzazione di un funnel di vendita.

Per fare questo useremo Tag Manager.

Tag Manager è uno strumento meraviglioso perché ci permette di fare cose che altrimenti non sarebbero possibili se no fossimo degli sviluppatori.

Anche se alcune cose che Tag Manager riesce a realizzare vanno fino ai confini della programmazione, non è comunque necessario conoscere Javascript.

Dobbiamo solo avere un’idea di che cosa sia un CSS Selector, che cosa sia il DOM (Document Object Model) – che altro non è che solo la pagina web caricata con tutti i suoi elementi, cioè l’HTML, il CSS e lo script eventuale di Javascript.

Ma non dobbiamo saper scrivere codice, e questo è un vantaggio enorme se ci occupiamo del marketing digitale senza essere anche degli sviluppatori!

In Tag Manager per fare funzionare il tracciamento, la parte più difficile è quella di scegliere bene l’elemento che vogliamo tracciare.

Un qualsiasi sbaglio, piccolo o non, non farà partire l’attivatore e il tag non funzionerà.

Pensiamo alla DOM come a una lettera che scriviamo. (Che hanno scritto li sviluppatori).

Un elemento del DOM, vediamolo come una parola specifica in mezzo alla lettera, da qualche parte.

Abbiamo bisogno di dire a Tag Manager che vogliamo che lui tracci quella lettera e che se qualcosa succede a essa lui debba agire!

La lettera in questo caso è il pulsante che vogliamo tracciare.

Quando l’utente fa click su esso, vogliamo che Tag Manager si attivi e faccia funzionare un tag.

Nel nostro caso, parlando di Clickfunnels e non del web in generale, il vantaggio è che i frame di quale sono create le pagine web di Clickfunnels, sono sempre le stesse.

Poco cambia da una pagina ad altra e comunque la struttura rimane la stessa da una pagina ad altra.

Al contrario di WordPress per esempio, dove ciascun sviluppatore di plugin aggiunge elementi particolari e unici a ogni pagina.

E per questo usare i selettori in una pagina fatta con WordPress è un po’ più insidioso.

In Clickfunnels, i pulsanti hanno sempre la stessa classe, indipendentemente di che pulsanti sono e che ruolo nella pagina hanno questi.

(Eccezione solo per i pulsanti creati altrove e integrati con iframe, esempio Paga Con Paypal)

Nella foto, ispezionando il pulsante con la Console Dev di Chrome, vediamo una classe che si chiama “elButton” e che sarà sempre presente per ciascun pulsante creato in Clickfunnels.

ispeziona pulsante

Useremo questa classe per dire al nostro attivatore che vogliamo tracciare il click su un pulsante e non ogni altro click!

Poi andremo a prendere il testo del pulsante e useremo anche il testo come condizione per fare partire l’attivatore solo in caso del click su quel pulsante e non su un altro!

pulsante facebook

Quindi abbiamo due condizioni adesso.

Tutte due devono essere vere purché l’attivatore parta e inneschi il tag!

Come nella foto:

attivatore configurazione

Una volta fatto click sul pulsante, Tag Manager riconosce il pulsante in base alla classe che abbiamo selezionato come condizione e al testo del pulsante e spara il tag Analytics come nell’esempio:

attivatore 2 condizioni

 

Invieremo l’evento in Analytics con un tag cosi configurato: 

A event tag configurazione evento

Poi se andiamo in Analytics vedremo l’evento arrivato.

evento arrivato in Analytics

Cosi come dicevo sopra, in Analytics possiamo usare quest’evento sia come goal, cioè una mini conversione che porti l’utente un passo più avanti verso la macro conversione, sia come uno step del funnel di misurazione.

Vedi come tracciare le conversioni in Analytics!

Cosi sapremo quanti utenti del totale atterrati nel funnel, hanno superato quel step!

Possiamo usare il click cosi tracciato per sparare un tag che dica al CRM che uno specifico utente abbia fatto quel click.

A differenza di Analytics, il CRM sa chi è l’utente e noi possiamo aggiungere un tag del tipo: “Click sul pulsante x”, etc.

Poi possiamo creare un’automatizzazione che parta se quel tag è presente ma che non parta se l’utente ha visto la pagina di ringraziamento per esmepio, il che vorrebbe dire che ha anche acquistato!

Vedi qua come si può fare questo nel caso di Active Campaign, oppure vai al corso DRIP per vedere come s’invia un custom event in DRIP!

Nell’esempio che ho fatto qua, il click avviene su un pulsante che non porta a un altro step del funnel ma fuori, su un link esterno.

Facebook in particolare nell’esempio.

Quindi possiamo tracciare i link esterni e dire all’attivatore di partire solo se il link dove porta è esterno e non a un’altra pagina del funnel:

attivatore configurazione outband link target

In debug mode Tag Manager spara il tag Analytics perché tutte le condizioni sono vere: 

trigger configurazione outband link fired

A volte in una pagina possono esistere diversi pulsanti ed è bene poter distinguere tra loro in base a quale pulsante esattamente è stato cliccato e dov’è destinato il click.

Anche se basterebbe tracciare solo il click in questo caso.

Una volta fatto il click su un pulsante, non può che solo andare all’URL che il pulsante porta.

Però se non fosse un pulsante ma un link testuale?

Allora viene utile sapere dove porta il click!

Se hai delle domande mi puoi scrivere e chiedere.

Se hai un funnel creato con Clickfunnels e non riesci da solo a fare tutto questo, lo faccio io per te!

GRATIS se hai aperto il tuo account Clickfunnels dal pulsante sotto o da qualsiasi pulsante in questo sito!